Novità della Ricerca sul Glioblastoma nel Sesto Bimestre 2021

Questo è il dodicesimo articolo del progetto che ha l’obiettivo di raccogliere periodicamente (ogni due mesi) le novità della ricerca sui trattamenti possibili per il glioblastoma multiforme ed è anche uno degli ultimi articoli dell’anno.
Di seguito le notizie che abbiamo ritenuto più significative. Come per gli articoli precedenti della serie ogni notizia sarà preceduta dal titolo originale con link alla fonte e seguita da un breve commento. Il criterio con cui vengono scelte le notizie è sempre quello di includere in generale le sole notizie relative a ricerche in fase clinica, a meno che il potenziale della ricerca per il trattamento del glioblastoma non sia veramente notevole.

Un nouveau traitement contre les tumeurs cérébrales disponible en France 
L’Agenzia per il Farmaco e l’Istituto Gustave Roussy hanno annunciato martedì 2 novembre che in Francia è disponibile un nuovo trattamento contro i tumori cerebrali destinato a pazienti con glioma di alto grado e in caso di fallimento delle terapie di prima linea. Questo trattamento denominato “ONC201”, sarà destinato a pazienti il cui glioma presenta la mutazione (H3K27M). Questi pazienti hanno una prognosi particolarmente sfavorevole ma sembra che la molecola utilizzata sia in grado di ridurre drasticamente il tumore in circa il 30% dei pazienti.

Japan offers new treatment option for brain cancer 
Il Delytact è un virus oncologico dell’herpes simplex virus modificato geneticamente, che ha mostrato risultati eccezionali per il glioblastoma ricorrente. Il trattamento è disponibile per ora solo in Giappone e negli ospedali che hanno partecipato alla sperimentazione di fase II. La cosa veramente interessante è che il Giappone considerando la patologia grave ha deciso di dare accesso alla terapia con i soli risultati di fase II anche se a tempo determinato ossia è prevista una verifica a tempo dei risultati ottenuti.

2-THE-TOP Phase 2 Trial Reports Positive Top-Line Results in Newly Diagnosed Glioblastoma
Ottimi i risultati ottenuti in un nuovo studio che ha combinato il dispositivo Optune con il Pembrolizumab (Keytruda) per il trattamento del glioblastoma di nuova diagnosi. Lo studio ha riportato una mediana libera da progressione di 11,2 mesi rispetto al solo Optune che presenta una sopravvivenza mediana libera da progressione di 6,7 mesi e al solo Pembrolizumab con una sopravvivenza libera da progressione di soli 2,8 mesi. Ciò dimostra che Optune ha un effetto immunogenico, che il Pembrolizumab amplifica. Spesso le terapie combinate ottengono effetti superiori alle terapie singole. Chissà cosa potrebbe succedere se aggiungessimo al mix anche un vaccino di nuova generazione o un virus oncologico come quello descritto nel paragrafo precedente!

Reproducibility of clinical trials using CMV-targeted dendritic cell vaccines in patients with glioblastoma
Questi sono i dati di tre studi sui vaccini per il glioblastoma e tutti mostrano la stessa efficacia: tasso di sopravvivenza a 5 anni di circa 33-36%. Storicamente, la sopravvivenza a 5 anni del glioblastoma è di circa il 4%. Questo rappresenta un grande miglioramento. Molto probabilmente la cura definitiva sarà una combinazione di trattamenti. Se potessimo ottenere il 35% di sopravvivenza a 5 anni con questo vaccino, combinandolo con il dispositivo Optune, che da solo, se usato per oltre il 90% del tempo, può offrire una sopravvivenza a 5 anni a un altro 30% magari questi trattamenti combinati possono offrire una sopravvivenza a 5 anni superiore al 60%. Dobbiamo accelerare la possibilità di effettuare queste sperimentazioni.

First experience with maximal safe resection and Gammatile brachytherapy as treatment for recurrent glioblastoma
Risultati impressionanti per la sperimentazione clinica con il Gammatile per il glioblastoma ricorrente. Questo trattamento consiste nell’inserire nel sito dell’intervento chirurgico delle piastrine che emettono radiazioni. Il trattamento e’ approvato dalla FDA. Anche se la resezione non e’ totale, il Gammatile prolunga di molto la sopravvivenza. L’articolo è anche interessante perchè distingue gli esiti per il glioblastoma MGMTm e MGMTu ossia metilato e non metilato. La mediana della sopravvivenza e’ superiore ai 1000 giorni per il glioblastoma MGMTm e di oltre 700 giorni per il MGMTu. In pratica più che raddoppiata in entrambi i casi.

Plus Therapeutics Announces Positive Interim Data from ReSPECT-GBM Phase 1 Clinical Trial at the 2021 Society for Neuro-Oncology Annual Meeting
Questo è un nuovo modo di effettuare un trattamento radioterapico usando nanoliposomi e Rhenium-186. Questo studio di fase 1 ha ottenuto risultati impressionanti pur essendo stato progettato per ricercare una dose sicura. I pazienti che hanno ricevuto la dose più elevata non hanno riscontrato tossicità e inoltre 7 dei 13 pazienti con glioblastoma ricorrente sono ancora vivi dopo una media di 453 giorni. Ciò si confronta molto favorevolmente con i risultati storici che ci dicono che la sopravvivenza media dopo la ricorrenza è di 6 mesi (183 giorni).

VBI Vaccines Reveals Updated Overall Survival Data From Brain Cancer Vaccine Trial
Questo articolo riporta i risultati di un piccolo studio di una terapia vaccinale sperimentale per il glioblastoma ricorrente: sette su 10 (70%) dei pazienti erano vivi a 12 mesi, rispetto ai controlli storici del 30%. Si tratta di un importante miglioramento. L’azienda inizierà presto uno studio randomizzato.

Targeted Drug Combo Shows Unprecedented Activity in Some Aggressive Brain Tumors
Questo studio è significativo perché è la prima volta che uno studio clinico riporta un successo per i glioblastomi utilizzando terapie mirate. Questo studio infatti si applica solo per i pazienti con una rara mutazione nota come v600E nel gene BRAF. I due farmaci sono approvati per altre malattie, quindi possono essere usati off label da subito. Si tratta del dabrafenib e del trametinib. Controvate il vostro referto patologico e se il vostro glioblastoma presenta queste mutazioni parlatene con lo staff medico.

Questo è tutto per questo bimestre. Vi chiedo di continuare ad aiutare la campagna di raccolta fondi Glioblastoma.it for CUSP9v3 Phase II-III for Emanuele condividendo il link in modo da passare la voce e sensibilizzare quante più persone possibile. Ora, dopo l’uscita dei notevoli risultati della sperimentazione CUSPv3 Phase I siamo più vicini all’obiettivo. La video conferenza di qualche giorno fa in cui il Prof.Marc-Eric Halatsch ha presentato risultati e prospettive della sperimentazione CUSP9v3 clinica e’ stata già vista da 300 persone! Nella pagina Contributi del sito potete trovare altri modi per effettuare donazioni. 
Contribuisci anche tu a finanziare questa sperimentazione clinica! 

Un in bocca al lupo di cuore e Buone Feste a tutti coloro che stanno combattendo contro il glioblastoma e ai loro cari!