Optune per il glioblastoma: aperta la consultazione pubblica Agenas, c’è tempo fino al 22 luglio per far sentire la propria voce
In questi giorni è aperta una consultazione pubblica che riguarda da vicino chi convive con il glioblastoma. Agenas — l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, l’ente che in Italia svolge la valutazione delle tecnologie sanitarie (Health Technology Assessment, HTA) — ha prodotto il report di valutazione su Optune, il sistema che eroga la terapia a campi elettrici alternati (Tumor Treating Fields, TTFields) per il trattamento del glioblastoma. Il report è ora sottoposto a consultazione pubblica, e questo significa una cosa semplice ma importante: chiunque — pazienti, caregiver, clinici, cittadini — può inviare le proprie osservazioni ad Agenas entro il 22 luglio 2026.
È un’occasione concreta di partecipazione. La valutazione HTA è uno dei passaggi che orientano le decisioni sull’adozione e sul rimborso di una tecnologia nel Servizio Sanitario Nazionale; portare in quella sede il punto di vista di chi la malattia la vive ogni giorno può fare la differenza.
Optune Gio è un dispositivo indossabile che genera campi elettrici a bassa intensità e frequenza intermedia attraverso elettrodi applicati sul cuoio capelluto, con l’obiettivo di interferire con la divisione delle cellule tumorali. Non è una cura risolutiva, ed è corretto dirlo con chiarezza. Ma le evidenze cliniche disponibili — a partire dallo studio registrativo di fase 3 EF-14, che aveva aggiunto i TTFields al temozolomide di mantenimento nel glioblastoma di nuova diagnosi — indicano un beneficio di sopravvivenza: una sopravvivenza globale mediana di circa 21 mesi contro 16, e soprattutto una quota maggiore di lungo-sopravviventi a distanza di anni. Sono mesi, non anni; ma per un paziente e per la sua famiglia quei mesi hanno un valore che nessuna media statistica riesce a esprimere fino in fondo.
Qui sta il nodo della questione. La logica dell’HTA valuta, legittimamente, anche il rapporto tra costo ed efficacia sul piano della popolazione. Il vissuto del singolo paziente segue un’altra scala di valori, in cui il tempo guadagnato e la qualità di quel tempo pesano in modo diverso. Le due prospettive non sono inconciliabili, ma vanno entrambe rappresentate — ed è proprio ciò che una consultazione pubblica consente di fare.
C’è un secondo tema, altrettanto sentito. Oggi in Italia l’accesso a questa tecnologia non è uniforme: a seconda della Regione o addirittura della singola ASL, un paziente può vedersela riconosciuta oppure no. Significa che due persone con la stessa diagnosi possono ricevere opzioni terapeutiche diverse solo in base al luogo in cui vivono. È una disparità difficile da giustificare, e una valutazione nazionale che porti a un accesso omogeneo su tutto il territorio sarebbe un passo verso una maggiore equità. Anche questo è un argomento che merita di arrivare ad Agenas.
Le osservazioni si inviano esclusivamente utilizzando il modulo predisposto da Agenas. Il percorso è questo: dalla pagina del Ministero della Salute dedicata alla produzione dei report, revisione esterna e consultazione pubblica si accede, tramite “guarda le consultazioni pubbliche aperte”, alla consultazione su Optune Gio e al relativo modulo per la sezione HTA. Il modulo va compilato e trasmesso seguendo le istruzioni ivi riportate (le consultazioni HTA di Agenas prevedono l’invio del modulo Word all’indirizzo hta@agenas.it, indicando nell’oggetto il report di riferimento).
Un’indicazione pratica: i commenti di carattere generale vanno inseriti indicando “Generali” nella colonna “dominio” del modulo. Ecco alcuni argomenti che riteniamo utili da portare all’attenzione:
- Unmet need e assenza di alternative terapeutiche consolidate. Il glioblastoma resta una malattia a prognosi severa, con opzioni limitate: ogni tecnologia che offra un beneficio dimostrato risponde a un bisogno clinico ancora largamente insoddisfatto.
- Legge 175/2021 ed equità di accesso. Per incidenza il glioblastoma è un tumore raro, e rientra quindi nel perimetro di attenzione del Testo Unico sulle Malattie Rare (L. 175/2021), che pone tra i suoi principi l’uniformità e l’equità di accesso alle cure su tutto il territorio nazionale.
- Necessità di un accesso nazionale omogeneo, che superi le attuali differenze tra Regioni e ASL.
- Eventuali esperienze positive, se note, di gestione del dispositivo da parte di pazienti e caregiver, che possono documentare la fattibilità e il valore reale della terapia nella vita quotidiana.
Una raccomandazione importante prima di inviare: le osservazioni pervenute possono essere riportate, anche integralmente, nel report finale della consultazione. Per questo motivo si consiglia di non inserire nel modulo dati o informazioni personali propri o di terzi.
Compilare il modulo richiede pochi minuti, ma è un modo concreto per contribuire a una decisione che tocca la vita di molte persone. Se ritieni che Optune Gio sia una tecnologia di valore, ti invitiamo a inviare le tue osservazioni entro il 22 luglio 2026 e a diffondere questo appello tra chi possa essere interessato: più voci arrivano, più forte è il segnale.
A tutti coloro che stanno affrontando il glioblastoma, direttamente o accanto a una persona cara, ricordiamo che il progetto Speranza e Coraggio offre un supporto psicologico specializzato e totalmente gratuito, pensato per accompagnare pazienti e familiari nei momenti più difficili.