NOVITÀ DELLA RICERCA NEL QUARTO BIMESTRE 2025
Questo è il trentatreesimo articolo del progetto che ha l’obiettivo di raccogliere periodicamente (ogni due mesi) le novità della ricerca sui trattamenti possibili per il glioblastoma multiforme. Di seguito elenco le notizie che abbiamo ritenuto più significative emerse negli ultimi due mesi. Come per gli articoli precedenti della serie ogni notizia sarà preceduta dal titolo originale con link alla fonte e seguita da un breve commento. Il criterio con cui vengono scelte le notizie è sempre quello di includere in generale le sole notizie relative a ricerche in fase clinica, a meno che il potenziale della ricerca per il trattamento del glioblastoma non sia veramente notevole.
A New Adjuvant Treatment for Glioblastoma Using Aprepitant, Vortioxetine, Roflumilast and Olanzapine: The AVRO Regimen
Un gruppo di ricercatori propone il regime AVRO, un nuovo approccio adiuvante per il trattamento del glioblastoma che utilizza quattro farmaci già approvati per altri usi: aprepitant, vortioxetine, roflumilast e olanzapina. L’idea è sfruttare il drug repurposing per colpire diversi meccanismi coinvolti nella crescita tumorale – infiammazione, segnalazione neurotrasmettitoriale, proliferazione e risposta al danno cellulare – e, allo stesso tempo, migliorare sintomi che peggiorano la qualità di vita come nausea, perdita di appetito e disturbi del sonno.
Gli autori sottolineano che, nonostante le evidenze siano per ora principalmente precliniche, la sicurezza dei farmaci e la loro disponibilità rendono interessante avviare studi clinici di fase II per verificarne l’efficacia come complemento alle terapie standard.
Questo approccio è molto simile al protocollo CUSP9v3 che tuttavia non è ancora partito perchè non è riuscito a raccogliere fondi a sufficienza per avviare la sperimentazione clinica di fase successiva.
Bevacizumab alternating chemotherapy for improving the survival of patients with recurrent high-grade glioma
Uno studio retrospettivo condotto su 95 pazienti adulti con glioma di alto grado recidivante ha confrontato l’uso di bevacizumab in combinazione con chemioterapia alternata (BAC) rispetto al solo bevacizumab. I risultati mostrano un miglioramento significativo della sopravvivenza complessiva e post-recidiva nel gruppo BAC, con un effetto particolarmente evidente nei pazienti con metilazione del promotore MGMT. Gli autori concludono che l’aggiunta di chemioterapia alternata può rappresentare un’opzione utile per prolungare la sopravvivenza in pazienti non eleggibili a studi clinici, pur sottolineando la necessità di conferma in studi prospettici randomizzati. Anche questo approccio ha una qualche somiglianza con il precedente. L’idea qui è confondere il glioblastoma utilizzando in alternanza diversi farmaci già presenti sul mercato.
Phase 1/2a study on Lisavanbulin Published in Journal Cell Reports Medicine
Pubblicati i risultati dello studio di fase 1/2a su Lisavanbulin, una molecola orale che attraversa la barriera emato-encefalica e si trasforma in Avanbulin, agente che colpisce i microtubuli delle cellule tumorali. Lo studio ha definito la dose ottimale a 30 mg/die e ha mostrato un profilo di sicurezza favorevole. I risultati clinici sono eterogenei: alcuni pazienti hanno avuto remissione completa o parziale, e due hanno mantenuto la risposta per oltre quattro anni, mentre nella maggior parte dei casi la malattia è progredita. Gli autori sottolineano la necessità di studi più ampi e di identificare biomarcatori per selezionare i pazienti più responsivi. Questo studio presenta diversi aspetti interessanti. Il primo è la tecnica per superare la barriera ematoencefalica. Il secondo è la presa di coscenza che visto che il glioblastoma è multiforme e quindi diverso tra paziente e paziente è necessario selezionare il profilo genetico del glioblastoma per rendere i risultati di questi studi più efficaci altrimenti continueremo per anni con il solo protocollo STUPP che sappiamo solo prolungare la sopravvivenza ma non guarire dal glioblastoma. L’alternativa è solo l’approccio a cocktail come nel caso dello studio riportato sopra.
Value of artificial intelligence in neuro-oncology
Un articolo pubblicato su The Lancet Digital Health esplora il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale in neuro-oncologia, con particolare attenzione al glioblastoma. Le reti neurali e gli algoritmi di deep learning vengono utilizzati per segmentare in modo accurato i tumori, calcolarne il volume e confrontare immagini pre- e post-trattamento, fornendo misurazioni più precise e veloci rispetto ai metodi tradizionali. Gli autori sottolineano il potenziale dell’AI nel supportare le decisioni cliniche e nel migliorare la valutazione della risposta ai trattamenti, ma evidenziano anche la necessità di validazione su larga scala e di integrazione nei workflow clinici per garantirne l’affidabilità e l’adozione diffusa.
Novocure Announces Coverage of Tumor Treating Fields (TTFields) Therapy for Patients with Newly Diagnosed Glioblastoma in Spain
In Spagna il Ministero della Salute ha deciso che i pazienti adulti con glioblastoma di nuova diagnosi, che soddisfano i requisiti di eleggibilità, potranno accedere alla terapia Tumor Treating Fields (TTFields) tramite il Servizio Sanitario Nazionale. Il TTFields o dispositivo Optune è una terapia basata su campi elettrici a bassa intensità che interrompono la divisione delle cellule tumorali. Il trattamento è somministrato tramite dispositivi indossabili. Tra gli stati europei che già rimborsano TTFields ci sono Austria, Francia, Germania, Svezia, Svizzera; con questa decisione anche la Spagna si aggiunge alla lista. In Italia come sapete purtroppo la situazione è frammentata e a seconda della azienda sanitaria di residenza il dispositivo viene autorizzato oppure no, il che crea una assurda e ingiustificata disuguaglianza. Sappiamo tutti che il dispositivo è costoso e che non ci salva la vita ma è sicuro che prolunga di diversi mesi la sopravvivenza e questo per i pazienti è molto, molto importante.
Un grazie a quanti ci hanno aiutato e continuano ad aiutarci a manterere viva l’organizzazione di volontariato e a sviluppare i nostri progetti sempre centrati sul supporto ai pazienti, ai loro caregiver. Per quanto riguarda il progetto “Speranza e Coraggio” come avrete letto è iniziata la formazione specialistica. Questo è tutto per questo numero sulle novità della ricerca. Un in bocca al lupo di cuore a tutti coloro che stanno combattendo contro il glioblastoma e ai loro cari!
Buongiorno
sapete se il trattamento TTFields è rimborsato in Friuli venezia Giulia (ASU FC)?
Grazie
Saluti
Ciao Eros,
ci sono dei casi in cui è stato rimborsato in Friuli Venezia Giulia.
Se hai bisogo di ulteriori informazioni non esitare a contattarmi anche telefonicamente.
Roby
Buongiorno,
io sono a Trieste e ho iniziato il trattamento con Optune proprio ieri, chiaramente costo coperto.