Tumori cerebrali: la Padua Masterclass in Neuro-Oncology 2026

Tumori cerebrali: la Padua Masterclass in Neuro-Oncology 2026

Il 22 giugno 2026, all’Auditorium San Gaetano di Padova, si tiene la Padua Masterclass in Neuro-Oncology 2026, un evento internazionale di formazione dedicato ai progressi nella gestione dei tumori cerebrali primitivi — glioblastoma, gliomi a basso grado e meningiomi. Un’intera giornata di aggiornamento scientifico ad alta intensità, con relatori provenienti da Harvard, Zurigo, Heidelberg e dai principali centri italiani. Glioblastoma.it ODV parteciperà all’evento, come parte del nostro impegno costante a stare dove si fa scienza per portare le novità alla nostra comunità — pazienti, familiari, caregiver.

La masterclass è coordinata da Giuseppe Lombardi, Luca Denaro, Marco Krengli, Maurizio Corbetta e Franco Chioffi, ed è organizzata in quattro sessioni tematiche che coprono l’intero spettro della neuro-oncologia clinica.

Si parte al mattino con una sessione dedicata alla biologia tumorale e alla profilazione molecolare, con la keynote lecture di Felix Sahm dell’Università di Heidelberg sulla nuova classificazione WHO dei tumori del sistema nervoso centrale — un aggiornamento fondamentale, perché cambia in modo significativo come i tumori vengono identificati e, di conseguenza, trattati. Si parlerà anche di metabolismo del glucosio e resistenza terapeutica, e del ruolo emergente della connettomia in neurochirurgia oncologica, presentato da Silvio Sarubbo.

La seconda sessione si concentra sui gliomi ad alto grado e in particolare sul glioblastoma. La keynote è affidata a Patrick Wen della Harvard Medical School, con una prospettiva transatlantica sulle direzioni future. Seguiranno interventi sull’integrazione tra chirurgia e terapie oncologiche, sulla radioterapia combinata con trattamenti sistemici, sulle terapie target — con la domanda diretta: stiamo davvero facendo la differenza? — e sugli standard attuali e i trial clinici in corso, con Giuseppe Lombardi. Chiude la sessione mattutina un’altra keynote di grande peso: Michael Weller dell’Università di Zurigo, una delle voci più autorevoli in Europa sul glioblastoma.

Nel pomeriggio, la terza sessione si occupa dei gliomi a basso grado: chirurgia estesa, inibitori IDH e approcci di precisione, e il ruolo della PET/RM nella valutazione della risposta nei pazienti trattati con anti-IDH. Chiude la giornata una sessione dedicata ai meningiomi, con una keynote di Emilie Le Rhun dell’Università di Zurigo sui progressi sistemici.

Per chi segue glioblastoma.it, alcuni dei temi in programma non sono nuovi — li abbiamo già raccontati in articoli precedenti, dal vorasidenib agli inibitori IDH, dalla classificazione molecolare alla radioterapia adattiva. Ma eventi come questo contano perché la scienza non la si fa solo nei laboratori: si fa anche nei confronti, nelle discussioni tra clinici di paesi diversi, nelle domande che i relatori si fanno a vicenda. Le sessioni di panel discussion interattivo disseminate durante la giornata sono spesso dove emergono le posizioni più oneste sullo stato reale delle cose.

La masterclass è aperta e si svolge in lingua inglese: www.events-communication.com/event/masterclass2026. Per noi sarà anche un’occasione di confronto diretto con alcuni dei clinici e ricercatori che più influenzano l’evoluzione della cura di questi tumori in Italia e in Europa. Come sempre, quello che apprendiamo lo riportiamo qui, in forma accessibile, per chi ne ha bisogno.

Se stai affrontando un glioblastoma o un tumore cerebrale — tu, un familiare, un amico — il Progetto Speranza e Coraggio è qui per questo. Puoi scriverci a info@glioblastomamultiforme.it o chiamarci al +39 335 1272678.