Videoconferenza “Esercizio fisico nel paziente oncologico: benefici clinici, impatto sulla qualità della vita e ruolo nel percorso terapeutico”

Si è svolta con successo la videoconferenza dedicata all’esercizio fisico nel paziente oncologico, un tema di grande attualità che sta assumendo un ruolo sempre più importante nel percorso di cura e nel concetto più ampio di oncologia integrata.

L’incontro, organizzato da Glioblastoma.IT ODV, è stato introdotto da Roberto Pugliese e ha ospitato gli interventi della Dott.ssa Lorella Turroni, medico fisiatra e Direttrice Sanitaria del Prime Center – Centro di Riabilitazione Integrata Oncologica dell’Istituto Oncologico Romagnolo di Cesena, e di Mattia Pirani, trainer oncologico presso lo stesso centro.

La videoconferenza ha permesso di approfondire un tema che trova sempre più spazio nella letteratura scientifica e nella pratica clinica: l’attività fisica non come semplice consiglio generico, ma come possibile terapia di supporto, da valutare e adattare alle condizioni del singolo paziente, anche nel contesto dei tumori cerebrali e della neuro-oncologia.

Durante l’incontro sono stati approfonditi i seguenti punti:

  • Il ruolo dell’esercizio fisico nel paziente oncologico: l’attività fisica, quando correttamente prescritta e supervisionata, può contribuire a migliorare la funzionalità generale, la tolleranza ai trattamenti, il tono muscolare e la capacità del paziente di affrontare il percorso terapeutico.
  • Qualità della vita e autonomia: uno degli aspetti più importanti emersi è il contributo dell’esercizio fisico al mantenimento dell’autonomia, alla riduzione della fatigue oncologica e al miglioramento del benessere psicofisico complessivo.
  • Riabilitazione integrata oncologica: la Dott.ssa Turroni ha illustrato l’importanza di un approccio multidisciplinare, nel quale fisiatria, riabilitazione, oncologia integrata e attività motoria adattata possano collaborare per costruire percorsi realmente personalizzati.
  • Programmi di esercizio personalizzati: Mattia Pirani ha spiegato come l’attività fisica debba essere modulata in base alle condizioni cliniche, alla fase di malattia, ai trattamenti in corso, alle capacità residue e agli obiettivi realistici del singolo paziente.
  • Sicurezza e supervisione: è stato sottolineato come l’esercizio fisico nel paziente oncologico non debba essere improvvisato, ma inserito in un percorso controllato, con la supervisione di professionisti competenti e in dialogo con il team curante.
  • Possibile applicazione anche in neuro-oncologia: pur con tutte le cautele necessarie, l’argomento è di particolare interesse anche per i pazienti con tumori cerebrali, nei quali il mantenimento delle capacità motorie, cognitive e funzionali rappresenta un obiettivo di grande valore clinico e umano.

Nella seconda parte della conferenza, la sessione di domande e risposte ha permesso di chiarire alcuni aspetti pratici di interesse per pazienti, caregiver e familiari. L’incontro ha confermato quanto sia importante continuare a parlare non solo di terapie farmacologiche, chirurgiche e radioterapiche, ma anche di tutti quegli interventi di supporto che possono aiutare il paziente a vivere meglio il percorso di malattia.

Per chi non avesse potuto partecipare o volesse rivedere gli interventi della Dott.ssa Lorella Turroni e di Mattia Pirani, è disponibile qui di seguito il video della registrazione.

Nel caso di mancata visualizzazione del video utilizzate il link: Registrazione Video.

Nella speranza che sempre più persone diventino lungo sopravviventi e che prima o poi si riesca a rendere curabili i gliomi di alto grado, a tutti voi, Buona Visione!