Novità della ricerca nel primo bimestre 2026
Nel ricordarvi l’appuntamento con la videoconferenza di questa settimana Le Predisposizioni Genetiche nei Tumori Cerebrali e anche se con qualche giorno di ritardo, questo è il trentacinquesimo articolo del progetto che ha l’obiettivo di raccogliere periodicamente (ogni due mesi) le novità della ricerca sui trattamenti possibili per il glioblastoma multiforme. Di seguito elenco le notizie che abbiamo ritenuto più significative emerse negli ultimi due mesi. Come per gli articoli precedenti della serie ogni notizia sarà preceduta dal titolo originale con link alla fonte e seguita da un breve commento. Il criterio con cui vengono scelte le notizie è sempre quello di includere in generale le sole notizie relative a ricerche in fase clinica, a meno che il potenziale della ricerca per il trattamento del glioblastoma non sia veramente notevole.
‘Incredibly excited’: Richard Scolyer hails new US trial for brain cancer
Il trial GIANT (fase 2), guidato dal Dr. Mustafa Khasraw della Duke University, ha iniziato l’arruolamento negli Stati Uniti per testare un approccio innovativo nel glioblastoma di nuova diagnosi: la somministrazione degli inibitori del checkpoint immunitario nivolumab e relatlimab prima dell’intervento chirurgico (trattamento neoadiuvante), seguita dalla prosecuzione degli stessi farmaci in combinazione con la radioterapia e la temozolomide standard. L’idea alla base è che il tumore, prima di essere esposto ai trattamenti, possa rispondere meglio alla stimolazione del sistema immunitario. L’interesse per questo trial è stato amplificato dall’entusiasmo del Prof. Richard Scolyer — celebre oncologo australiano esperto di melanoma e lui stesso paziente con GBM MGMT non metilato — che ha espresso grande ottimismo per questo approccio.
IN8bio Presents Updated Phase I/II Data Demonstrating Meaningful and Durable Survival Improvements in Newly Diagnosed Glioblastoma
IN8bio ha comunicato dati aggiornati dal suo trial di fase 1/2 sulla terapia con cellule T gamma-delta per il glioblastoma di nuova diagnosi. I pazienti trattati con dosi ripetute hanno mostrato una sopravvivenza libera da progressione mediana di 13 mesi — quasi il doppio rispetto allo standard of care — e una sopravvivenza globale mediana non ancora raggiunta ma superiore ai 17 mesi. Diversi pazienti rimangono liberi da progressione oltre i due anni. La terapia è risultata ben tollerata, senza tossicità gravi correlate al trattamento. Si tratta di risultati di rilievo che giustificano il proseguimento dello sviluppo clinico di questa terapia cellulare.
Glioblastoma Clinical Trial: Focused Ultrasound Blood-Brain Barrier Opening is Safe, Provides Possible Survival Benefit
I risultati di un trial multicentrico di fase 1/2 sull’apertura della barriera emato-encefalica mediante ultrasuoni focalizzati guidati da MRI con microbolle (MB-FUS), in combinazione con la temozolomide standard per il glioblastoma di nuova diagnosi, sono stati recentemente pubblicati. Su 34 pazienti arruolati, la sopravvivenza libera da progressione mediana è risultata di 13,5 mesi e la sopravvivenza globale mediana di 31,3 mesi, sensibilmente superiori rispetto a un gruppo di controllo esterno abbinato. Gli effetti collaterali correlati all’ultrasuono focalizzato sono stati prevalentemente lievi. Questi risultati preliminari forniscono un sostegno solido all’avvio di studi randomizzati di maggiori dimensioni.
ImmunityBio Reports Median Overall Survival Not Yet Reached and Lymphopenia Reversed in Recurrent Glioblastoma Patients Receiving ANKTIVA Plus CAR-NK, Chemo-Free Therapy
Il trial di fase 2 QUILT-3.078 di ImmunityBio sta testando una combinazione senza chemioterapia per il glioblastoma recidivante: Anktiva (agonista dell’IL-15) con cellule NK-CAR, bevacizumab e Optune. Finora 19 dei 23 pazienti trattati sono ancora in vita, con alcuni che hanno superato i 12 mesi dalla recidiva senza progressione e la sopravvivenza globale mediana non ancora raggiunta. Nonostante i pazienti mostrassero all’ingresso bassi livelli di linfociti a causa delle terapie precedenti, il trattamento ha contribuito a ripristinare la funzione immunitaria con effetti collaterali gestibili. Pur trattandosi di risultati molto preliminari, è un approccio che vale la pena seguire.
Virus-Based Therapy Boosts Anti-Cancer Immune Responses to Brain Cancer
Ricercatori del Dana-Farber Cancer Institute e del Massachusetts General Hospital hanno pubblicato i risultati di un trial clinico che ha valutato l’utilizzo di un virus oncolitico nel glioblastoma. I dati mostrano che una singola iniezione del virus oncolitico induce una risposta immunitaria mediata dai linfociti T persistente contro le cellule di GBM. Studi paralleli condotti all’MD Anderson Cancer Center hanno identificato biomarcatori in grado di predire quali pazienti con glioblastoma sopravvivranno più a lungo con questa terapia a base virale, aprendo la strada a una potenziale selezione personalizzata dei pazienti per i trial futuri.
The LEGATO Trial: Radiotherapy Plus Lomustine vs Lomustine Alone for Recurrent Glioblastoma
Il trial LEGATO, sostenuto dal programma Horizon Europe sotto la sponsorizzazione legale dell’EORTC, è attualmente in fase di arruolamento su 33 siti clinici in nove paesi europei. Questo studio di fase 3 valuta se la combinazione di radioterapia e lomustina sia più efficace della sola lomustina per il trattamento del glioblastoma recidivante. L’obiettivo è definire un nuovo standard of care per questa fase della malattia, con criteri di eleggibilità minimi per rispecchiare la pratica clinica reale. Per informazioni sui centri partecipanti: legato-horizon.eu/how-to-get-involved.
GT Medical Technologies Announces First Patients Treated with GammaTile in the BRIDGES Trial for Newly Diagnosed Glioblastoma
GT Medical Technologies ha avviato l’arruolamento nel trial BRIDGES, un grande studio randomizzato che valuta se il sistema GammaTile — un piccolo impianto di brachiterapia posizionato nel cervello al momento della resezione chirurgica, che eroga radioterapia immediatamente invece di attendere le settimane necessarie per la radioterapia esterna post-operatoria standard — migliori la sopravvivenza rispetto alla radioterapia convenzionale nei pazienti con glioblastoma di nuova diagnosi. GammaTile ha ricevuto l’autorizzazione FDA nel 2018 ed è già in uso clinico da alcuni anni; questo trial mira a dimostrare il beneficio di sopravvivenza in uno studio controllato randomizzato.
New Drug Combination Boosts Life Expectancy from Grade 3 Brain Tumors by More Than 45% (STELLAR Trial)
Il trial STELLAR ha testato la combinazione di eflornitina e lomustina versus la sola lomustina in pazienti con glioma di alto grado recidivante. Nell’analisi del sottogruppo specifico di pazienti con astrocitoma IDH-mutante di grado 3 recidivante, i risultati sono stati significativi: sopravvivenza globale mediana di quasi 35 mesi con la combinazione rispetto ai 24 mesi con la sola lomustina, e sopravvivenza libera da progressione di quasi 16 mesi rispetto ai 7 mesi. Questi risultati — con un aumento della sopravvivenza superiore al 45% — hanno il potenziale di guidare la pratica clinica futura per il trattamento di questa categoria di tumori cerebrali di alto grado IDH-mutanti.
Direi che il primo bimestre del 2026 si apre con alcune notizie incoraggianti sul fronte delle sperimentazioni cliniche per il glioblastoma e i tumori cerebrali di alto grado. Un sentito grazie a tutte le persone che, con il loro sostegno, ci permettono di mantenere viva l’organizzazione di volontariato e di sviluppare progetti sempre più focalizzati sul supporto concreto ai pazienti e ai loro caregiver. Il progetto “Speranza e Coraggio” è oggi una risorsa attiva e utilizzata da chi ha scelto di non affrontare questo percorso da solo: un servizio di supporto psicologico pensato per accompagnare pazienti e familiari nei momenti più difficili. Se stai vivendo direttamente o indirettamente l’esperienza del glioblastoma, ti invitiamo a utilizzare anche tu questo servizio totalmente gratuito: chiedere aiuto è un atto di forza. Con questo si conclude questo numero dedicato alle novità della ricerca.
A tutti coloro che stanno combattendo contro il glioblastoma, e ai loro cari, va il nostro abbraccio.