Curarsi fuori regione e all’estero

30 Luglio 2019 0 di Roberto Pugliese

Nonostante sia sempre più difficile farlo, per patologie complesse come il glioblastoma è sempre possible curarsi fuori regione anche se serve un via libera dall’azienda sanitaria locale (ASL).

Per curarsi all’estero invece ogni cittadino italiano ha il diritto di fari curare all’estero a proprie spese. Nessuno può quindi impedirti di recarti in un ospedale o una clinica straniera (privata o pubblica) e di essere assistito, ricoverato o operato. Tuttavia se voglio curarmi all’estero gratuitamente oppure con rimborso delle spese mediche da parte del nostro Servizio Sanitario nazionale questo è possibile solo in determinate condizioni.

Tra queste condizioni vi è certamente l’impossibilità di ottenere o di ottenere in tempo utile il trattamento sul territorio nazionale. E’ poi indispensabile ottenere il permesso dall’ASL.

Le cure si possono effettuare nei paesi UE e nei paesi convenzionati. Per curarsi fuori da questi paesi (ad esempio negli Stati Uniti) è necessario ottenere il permesso dal Ministero della Sanità.

Sono rimborsabili fino all’80% le spese  sostenute presso centri pubblici o privati senza scopo di lucro, che abbiano tariffe approvate e controllate dalle autorità sanitarie locali (le spese devono essere certificate dal consolato italiano presso quel paese). Sono rimborsabili le spese delle prestazioni e anche quelle di trasporto del paziente e dell’accompagnatore escluse le spese di alloggio.

Per ulteriori informazioni un buon punto di partenza sono i siti delle ASL.